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Baby prostituzione

In questi giorni si sta discutendo parecchio in merito a baby prostituzione, non solo per la vicenda delle tredicenni dei Parioli, ma anche con il caso Paolini, che adescava giovani via internet e chiedeva sesso in cambio di soldi, giacche, ricariche telefoniche..

Quali domande dobbiamo porci da genitori e da educatori in merito a questi eventi? E’ chiaro che solo attraverso i media, non possiamo avere un quadro preciso dell’ambiente familiare dei ragazzi coinvolti in queste tristi vicende, ad eccezione di una delle mamme delle ragazze romane, che incoraggiava la figlia a vendersi, che raccontava bugie ai professori per nascondere le attività della minore.

Da educatrice mi chiedo: cosa spinge una ragazzina a vendere il proprio corpo? Il distacco completo tra corpo ed educazione sentimentale come è avvenuto?

Parliamo ai nostri figli di sentimenti, fin dai primi anni di vita. Decodifichiamo le emozioni, le loro e le nostre, solo così sapranno riconoscerle ed affrontarle. Insegniamo loro che il corpo è un tempio sacro,  che la sessualità ha connotati intimi, preziosi, e meravigliosi.

Costruiamo per loro un ambiente ricco di input affettivi, culturali o sportivi, nel quale possano trovare stimoli positivi.

E, da educatrice, ancora mi domando cosa possa spingere uomini adulti, con figlie coetanee delle ragazze coinvolte, a chiedere sesso in cambio di soldi. Ragazzine di tredici anni, poco più che bambine. Oltre ad essere un reato penale, è un reato affettivo, questi signori sono ladri di anime, sono orchi in giacca e cravatta. Tredici anni. Posso azzardare paragonando questo scempio al reato di pedofilia?

Erano consenzienti, si è giustificato qualcuno di loro. Ho due figli maschi, e davvero mi chiedo cosa spinga uomini adulti a fare sesso mercenario con ragazzine così giovani, fregandosene delle implicazioni legali, sentimentali, esponendole a rischi infettivi, non trovando in quei corpi acerbi un desiderio paterno, ma solo una pulsione distruttiva.

E allora proteggiamo i nostri figli parlando loro di sessualità, ma soprattutto di affettività, di rispetto per i sentimenti altrui, attraverso il nostro esempio. Il rispetto per sè stessi, parte da noi, dal modo in cui ci rapportiamo con gli altri e con noi.

Senza voler semplificare troppo, ricordiamoci cosa dice E. Fromm: “la madre dotata di genuino amore per sè sa dare l’esperienza di ciò che è amore, gioia, felicità e la riceve solo il bambino amato da una madre che ama sè stessa.”

In ultimo, non per grado di importanza, aggiungo sia fondamentale l’educazione di entrambi i genitori, il papà ha un ruolo decisivo in questo processo, non solo per il suo ruolo nella coppia amorosa, ma anche nel rapporto con i suoi figli.

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